Saune, alcolici, analcolici e palloncini

Nuovo giorno e nuova tappa. Ci muoviamo sempre in Finlandia per dirigerci verso Helsinki. La distanza da coprire è notevole e quindi pensiamo, per la notte, di fermarci a Jyvaskyla, centro non molto grande nel mezzo dei numerosi laghi finlandesi, famoso per lo sci di fondo e un megatrampolino per il (salto con gli sci). Il posto apparentemente non sembrava offrire molto, scopriamo invece che anche questi piccoli centri cittadini sono dotati di ogni confort che un giovane ragazzo italiano in cerca di esperienze può desiderare. Il campeggio in realtà è una stazione sciistica che, essendo in bassa stagione, ci ragala praticamente la permanenza. Brian decide di approfittare di un’attrazione tipicamente finlandese e va a farsi una bella sauna. Ne esce dopo 10 minuti barcollante come dopo una sonora sbronza: la temperatura all’interno è di circa 90 gradi e con dell’acqua presente in un secchio è possibile alzarla a piacimento semplicemente gettandola sui carboni ardenti… Dopo cena la ciurma ha bisogno di un po’ di alchool e qualche diversivo per alleggerire il viaggio. Si scende dunque nel paese e la prima cosa che si nota è lo strano rapporto (in senso matematico) donne/uomini finlandesi, decisamente in favore delle prime: possono mai esserci 7 donne per ogni uomo? Bah… Ci fermiamo ad un bar a sorseggiare una birra e proprio di fianco notiamo uno strano via vai da una porta. Il Commodoro si assume la responsabilità (…) di controllare la situazione ed entra. Nulla di particolare, il locale è una specie di discoteca/night. Il Cuoco ed il Nostromo, provati dal viaggio, si fiondano all’interno, presto raggiunti dagli altri. Ora secondo me è giusto un piccolo excursus sulle abitudini alcoliche finniche. In Finlandia è possibile, in qualsiasi cocktail, utilizzare solo una piccola percentuale di alchool effettivo – mooolto piccola. La cosa strana è che all’interno di gente sbronza ce n’è davvero tanta, e considerato il costo medio di una bevanda, ci vengono i brividi a pensare questi giovani quanto spendono in una serata del genere.

Insomma siamo dentro e forse anche un po’ avanti con i drink, ma siamo lucidi e meravigliati: sembra di essere ad una di quelle festicciole di quattordicenni strafatti di fanta, solo che qui sono un po’ più grandi. Dopo aver ammirato le evoluzioni sul dancefloor del Nostromo e soprattutto del Cuoco decidiamo che può anche andar bene e ce ne torniamo nel nostro simpatico campeggio.

P.S. Non chiedeteci del palloncino.

P.P.S. Non è quello per controllare il livello alcoolico di un guidatore.

2 Responses to “Saune, alcolici, analcolici e palloncini”

  1. omnitotore Says:

    P.P.S. Avete valutato la possibilità ke fossero tutti impasticcati? Ma poi xkè la gente ha bisogno di alcool e droghe per divertirsi? Insomma io a 14 anni con una lattina di coca(TM) ero felice tutta la sera…ke strano mondo…vado a farmi un personale ke preferisco nn pensarci…

  2. paolo Says:

    Oggigiorno in una discoteca di Riccione costa più una lattina di cocacola che una pasticca. Toto, i tempi sono cambiati. O tempora, o mores.

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