Via col vento

…e fu così che la ciurma giunse ad Helsinki, capitale della Finlandia.

 fehiuop.JPG

Arriviamo insomma nel tardo pomeriggio e dopo aver cercato invano un bigliettino lasciatoci da Erasmo il giorno prima – in effetti avevano pulito la bacheca, ma Erasmo capirà e non ci lascerà senza birra ;), ci rechiamo nell’unico campeggio della città: il Rastila. Dopo aver sistemato la tenda e pronti per la cena inizia il diluvio… riusciamo con non poche difficoltà a sistemarci per la notte che trascorre tra lampi e goccioloni di pioggia sul tetto della 3 second.

fewqhiup.JPG

La mattina siamo pronti per esplorare le bellezze di questa capitale e quindi regaliamo i primi 6 euro (a testa) alla biglietteria della metro per il giornaliero. Giro del centro con puntatine nella piazza del Senato e sul porto, con relativo mercatino, dove più volte rischiamo lo svenimento quando ci vengono detti i prezzi di alcuni articoli in vendita (vanno dai 150 ai 500 euro!!! in un mercatino!!!). Sostiamo in una chiesa ortodossa dove sta per essere celebrato un matrimonio ortodosso, un po’ perchè siamo curiosi, un po’ perchè c’è tanto vento (poi magari questa verrà spiegata più avanti). Dopo la sosta ci rifermiamo (…) al porto per gustare un mix di salmone, alici, paella, verdure e patate che ci sfama e fa ancora di più, infatti è d’obbligo un riposino nello Esplanade Park non molto distante. Prima assistiamo al rituale che inizia le matricole alla scuola superiore: orde di ragazzi sporchi e puzzolenti corrono per le strade schiamazzando (che schifo). Il riposino dura in effetti più del dovuto e, dopo aver ascoltato le note di un trio francese ci dirigiamo verso un locale dove si dovrebbe tenere un concerto dell’Art Goes Kapakka, una specie di festival per palati fini. Il locale lo raggiungiamo, ma si rivela essere fin troppo fine e sofisticato, così optiamo per una cassa da dodici di birre e decidiamo di assistere ad un concerto sulla riva del mare (qui ad Helsinki c’è un concerto ogni 20 metri; non sappiamo se è sempre così, ma la cosa ci piace.) Suona una cantante finlandese, tale Anna Ericsson, ma la musica non ci soddisfa; riprendiamo quindi la metro e ritorniamo al nostro amato Rastila dove, nelle cucine al chiuso a disposizione dei campeggiatori, ora il Cuoco ci sta preparando un’insalata di riso.

Leave a Reply